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Tortora dal collare
Tortora dal collare
TORTORA DAL COLLARE

Ordine: Columbiformes
Famiglia: Columbidae
Nome scientifico: Streptopelia decaocto

Carta d'identità

Columbide di medie dimensioni, più piccola di un piccione, ha il corpo lungo circa 27 centimetri e un peso medio di 200 grammi. In entrambi i sessi il piumaggio è color grigio-sabbia, con la presenza di un caratteristico semicollarino nero, bordato di bianco, sulla parte posteriore del collo. Il mento e la gola sono biancastri, il gozzo e il petto color vino.
Il becco è nerastro, l'occhio rosso scuro, le zampe rosse tendenti al viola. La coda presenta una larga fascia bianca all'estremità, ben visibile in volo. La forma è simile a quella di un colombaccio, anche se le dimensioni sono decisamente più piccole.

Abitudini

A Milano la tortora dal collare è comparsa nel 1950 e, da allora, ha colonizzato con successo gli ambienti urbani, frequentando soprattutto parchi e giardini con presenza di conifere esotiche, utilizzando le antenne televisive come posatoi.
è una specie molto confidente, che nidifica nei centri urbani e nelle aree agricole con cascine, che frequenta anche in gruppi numerosi per alimentarsi sui terreni coltivati. E' comunque meno gregaria del Piccione, soprattutto nel sito di nidificazione, dove le coppie difendono il proprio territorio dagli individui della stessa specie sia con il canto, sia con comportamenti aggressivi verso gli intrusi.
Si può riprodurre tutto l'anno, ma la nidificazione avviene principalmente tra marzo e settembre, con la deposizione di due uova all'interno di un nido piatto, costruito su un albero o in una cavità, ma anche a ridosso delle case, talvolta in prossimità di una finestra. La deposizione delle uova può avvenire quattro volte all'anno.
Il volo è rumoroso, caratterizzato da rapidi battiti d'ala. Il canto è riconoscibile come un continuo e insistente tubare, più potente e squillante di quello emesso dai piccioni. A inizio primavera si possono osservare i suoi voli territoriali sopra ai tetti, caratterizzati da ascese quasi verticali di alcuni metri effettuate con potenti battiti d'ala, seguite da planate ad ali spiegate per tornare verso il punto di partenza.
La tortora si nutre di vegetali, pane o alimenti per animali, frequentando anche mangiatoie e balconi.